12 Soft Skills utili per entrare nel mondo del lavoro

Pubblicato il Settembre 15, 2021 da
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Nei precedenti articoli di questo Blog abbiamo visto come le aziende facciano fatica a trovare lavoratori con le giuste competenze.

Questo ha portato al paradosso dove ci sono migliaia di posti di lavoro liberi e per i quali non esistono persone adatte a ricoprirli.

In particolar modo sono i più giovani che faticano ad entrare nel mercato del lavoro ed avere un’opportunità. Questo è il cosiddetto deficit tra domanda ed offerta di lavoro.

Ma come siamo arrivati a questa situazione? Cosa cercano le aziende? Quali potrebbero essere le soluzioni?

Vediamolo nei prossimi paragrafi.

La situazione occupazionale in Italia

Come abbiamo detto precedentemente in Italia attualmente ci sono migliaia di posti di lavoro liberi ma per i quali non si riescono a trovare persone qualificate per ricoprirli.

Questo rappresenta sicuramente un paradosso in un paese, come il nostro, dove nel terzo trimestre del 2020 si è registrato un tasso di disoccupazione pari al 9,5%.

Ad essere maggiormente colpiti sembrano essere i più giovani dove la disoccupazione per la fascia d’età che va dai 18 ai 29 è del 22,8%.

Negli ultimi venti anni il contesto economico internazionale è cambiato, a causa dell’arrivo della cosiddetta rivoluzione digitale che ha imposto alle aziende un cambiamento nelle loro strategie commerciali e di selezione del personale.

Fino a poco tempo fa per entrare in azienda era sufficiente essere in possesso di un buon titolo di studio, oggi non basta più, le aziende cercano altro.

Infatti, nel processo di selezione del candidato hanno acquisito sempre più importanza le cosiddette soft skills.

 

Soft Skills: Cosa sono?

Le Soft Skills si distinguono dalle altre competenze richieste al lavoratore in quanto non si possono acquisire frequentando corsi di studi, almeno se impostati nel modo tradizionale, ma dipendono essenzialmente da caratteristiche intrinseche nel singolo individuo che possono essere sfruttate in qualsiasi posizione lavorativa e che vanno ad integrare e completare le cosiddette Hard Skills.

Riguardano per esempio il modo in cui si comunica e la sua efficacia o ancora la capacità con cui viene organizzato il proprio lavoro.  Acquisire o migliorare questo tipo di competenze è più complesso, richiede effettuare un lavoro su se stessi e in alcuni casi solo l’esperienza effettiva e l’aver vissuto determinate situazioni possono essere di aiuto.

Per approfondire: Tra competenze digitali e soft skill: le professioni più richieste in Italia

 

Il contributo di metodi di formazione innovativi nella formazione delle Soft Skills

Per acquisire questo mix di skill tecnologici, manageriali e soft in tempi rapidi senza perdere di vista l’acquisizione delle competenze tecniche, c’è la necessità di ripensare al modo in cui viene erogata oggi, la formazione in Italia.

Creare cioè percorsi di studio più innovativi (anche con tecniche di autoapprendimento) con una continua esperienza sul campo. Per fare questo è necessario puntare sull’allineamento dei percorsi di studio verso l’innovazione e l’interdisciplinarietà, fornendo così agli studenti le competenze necessarie per entrare direttamente nel mondo del lavoro. Permettendo loro di acquisire e perfezionare già durante il periodo di formazione, grazie alle esperienze di stage all’interno di vere aziende, le competenze comunicative, di problem solving e di organizzazione che le imprese ricercano nei propri dipendenti.

Un importante apporto può arrivare dai percorsi ITS, gli unici al momento in grado di aiutare gli allievi in questo processo di crescita costante, grazie alla modalità didattica basata sull’apprendimento esperienziale.

Soft Skills

12 esempi di Soft Skills utili per le aziende

L’elenco delle Soft Skills, come avrai già intuito, è veramente lungo e ciascuna ha la sua importanza.

Per ragione di spazio elencherò quelle che secondo il mio parere le aziende ricercano di più in un candidato e futuro collaboratore.

Un ottimo candidato per un’azienda corrisponde ad una persona che possiede il giusto mix tra:

  • Ottime doti comunicative: In un contesto lavorativo fortemente incentrato sulla comunicazione al cliente, la capacità di saper trasmette e far comprendere al cliente un determinato messaggio o pensiero rappresenta una competenza fortemente richiesta dalle aziende di tutti i settori;
  • TeamWork: Sicuramente riveste grande importanza la capacità di saper lavorare in modo proficuo in gruppo condividendo idee e proposte;
  • Leadership: Cioè la capacità di far lavorare in modo armonioso un gruppo di persone guidandole, evitando o favorendo la soluzione di eventuali contrasti, verso il raggiungimento di un obiettivo specifico;
  • Affidabilità: Una delle caratteristiche che un futuro datore o cliente potrebbe apprezzare è la professionalità e la serietà con la quale svolgi il tuo lavoro;
  • Puntualità;
  • Flessibilità: Rappresenta la capacità di sapersi adattare e reagire di fronte ad eventuali problemi o cambi di programma senza perdere la lucidità necessaria per raggiungere l’obiettivo e completare il lavoro positivamente;
  • Creatività: Sicuramente in alcune tipologie di lavori riveste un ruolo determinante. Pensiamo a chi, per esempio si occupa della gestione della comunicazione aziendale e deve costantemente trovare modi alternativi per far arrivare un messaggio ai clienti. O ancora a chi si occupa della predisposizione della veste grafica di un sito.
  • Problem Solving;
  • Capacità di analisi: Si riferisce alla capacità di capire in anticipo una situazione che si potrebbe verificare e di proporre, di conseguenza, eventuali soluzioni;
  • Capacità di collaborazione;
  • Proattività: La capacità di pensare e proporre soluzioni ad eventuali problematiche che si potrebbero verificare nel corso del lavoro;
  • Saper comunicare passione ed entusiasmo.

Leggi anche: Quali sono le competenze più richieste dalle Imprese? Due prospettive a confronto

 

Il ruolo delle competenze comunicative, organizzative e relazionali

A questo punto appare evidente come le aziende nella ricerca del candidato ideale siano sempre più attente non solo alle competenze tecniche (Hard Skill) ma anche, e soprattutto, a quel mix di competenze comunicative, organizzative e relazionali che prendono il nome di Soft Skills.

Per questo motivo una possibile soluzione potrebbe essere rappresentata, come abbiamo visto, da una didattica impostata sulle esperienze.

 

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