Digital Transformation: Gli ITS vincono la sfida della Formazione 4.0

Pubblicato il Giugno 17, 2020 da
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Torna a far discutere il tema della digitalizzazione. La crisi epidemiologica ha accelerato i tempi della Digital Transformation, che da tempo era rimasta arenata tra gli obiettivi di sviluppo e ammodernamento del nostro Paese.

Oggi, in fase di ripresa, l’alfabetizzazione digitale rientra tra le sfide principali del piano di rilancio dell’Italia, una leva per la competitività e per la parità tra individui nei diversi ambiti del tessuto socio-economico: dalle aziende, alla pubblica amministrazione, alla scuola.

Progettiamo il Rilancio: Digitale, infrastrutture, sostenibilità, sostegno alle filiere produttive tra i punti del piano del Governo

La digitalizzazione è uno dei nove capitoli presentati qualche giorno fa dal governo nel piano “Progettiamo il rilancio”, un programma post-pandemia con riforme e progetti per la ripartenza del Paese.

Ma la strada è ancora lunga e grande il divario digitale da colmare: l’edizione 2020 del rapporto europeo DESI, appena diffusa dalla Commissione europea, infatti, vede la Penisola scivolare di una posizione nella classifica dei Paesi Ue, scendendo dal 24esimo al 25esimo posto.

Il DESI (Digital Economy and Society Index) è un indice creato dalla Commissione Europea che misura i progressi dei Paesi europei in termini di digitalizzazione dell’economia e della società.

I dati ci dicono che l’Italia resta sempre più indietro in Europa nel grado di digitalizzazione dell’economia e della società, anche a causa della scarsa educazione tecnologica. Rispetto alla media Ue, l’Italia registra livelli di competenze digitali di base e avanzate “molto bassi”: solo il 42% delle persone di età compresa tra i 16 e i 74 anni possiede almeno competenze digitali di base (contro il 58% nell’Ue) e solo il 22% dispone di competenze digitali superiori a quelle di base (33% nell’Ue). Sebbene sia aumentata, raggiungendo il 2,8% dell’occupazione totale, la percentuale di specialisti Ict in Italia è ancora al di sotto della media Ue (3,9%).

Emerge quindi la necessità di colmare il gap esistente tra le trasformazioni tecnologiche in corso e il sistema formativo del Paese e di favorire la cooperazione fra formazione e impresa.

Da leggere: Il Delta della Didattica: ITS 4.0

 

Progetto ITS 4.0: le Fondazioni ITS alla guida della Trasformazione 4.0

Negli anni gli ITS si sono contraddistinti come driver dell’innovazione e del cambiamento e oggi si confermano come un sistema sempre più dinamico, flessibile e connesso con le filiere produttive orientate verso il paradigma 4.0.

Se da una parte riscontriamo dati negativi sulla adeguatezza digitale del Paese, dall’altra parte la formazione trova il suo riscatto negli ITS e nel Progetto ministeriale ITS 4.0. Nel capitolo dedicato al capitale umano, infatti, il rapporto DESI segnala il Progetto ITS 4.0 fra le iniziative qualificanti del nostro sistema formativo in ambito digitale: “Le azioni si sono concentrate anche sul rafforzamento degli istituti di istruzione tecnica post-secondaria e di formazione professionale (Istituti Tecnici Superiori o ITS).

Nel 2019 il progetto “ITS 4.0” ha coinvolto oltre 1 170 studenti degli ITS e circa 130 aziende partner in 106 progetti di innovazione tecnologica incentrati su tecnologie come la stampa 3D, la realtà virtuale e i big data. Il Piano “Transizione 4.0” rafforza il ruolo degli ITS, includendoli tra gli istituti che possono fornire “Formazione 4.0” nell’ambito del regime del credito d’imposta

Leggi il testo completo: DESI 2020-ITALY

Il progetto ITS 4.0 coinvolge le Fondazioni a cui fanno capo gli ITS nello sviluppo di un programma formativo-professionale che avvicina scuole e imprese sui temi del 4.0. L’obiettivo è quello di creare un ponte tra scuola e impresa e di fare dei bienni post diploma “una palestra” di innovazione che consente agli studenti dei corsi ITS e agli imprenditori di scoprire fianco a fianco le potenzialità delle tecnologie 4.0.

Gli ITS hanno affrontato i nodi del 4.0 attraverso una metodologia innovativa di approccio all’innovazione definita “Design Thinking” puntando alla comprensione degli effettivi bisogni degli utenti della tecnologia, su strumenti di prototipazione efficace e low cost e su modelli pertinenti di valutazione economica.

Per approfondire: Progettare a Distanza con il Design Thinking. Esperienze di innovazione in periodo COVID-19

Gi ITS coinvolti hanno sviluppato progetti di innovazione che spaziano dall’utilizzo della sensoristica più avanzata per la gestione dei caseifici alla realtà virtuale per animare siti storico-artistici poco conosciuti, dalle stazioni di ricarica trasportabile per bici elettriche fino ai robot che gestiscono gli allevamenti di polli.

Scopri le soluzioni innovative ideate nel corso degli anni dagli studenti della Fondazione ITS Servizi alle Imprese: La tecnologia 4.0 incontra il mondo ITS

Ripartiamo quindi dalla formazione, ripartiamo dagli ITS.

«La Commissione non dice che siamo l’eccellenza assoluta – commenta Stefano Micelli, docente dell’Università Ca’ Foscari e direttore scientifico del progetto ITS 4.0 – ma che siamo una delle cose da ricordare nel panorama formativo di un paese che stenta a fare il salto di qualità che sarebbe necessario (in particolare dopo la pandemia). Sono orgoglioso della strada che abbiamo fatto»


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