Formazione professionale: come studiare e lavorare all’estero?

Pubblicato il Ottobre 9, 2019 da
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Sono molti gli imprenditori ed esperti del mercato del lavoro che sottolineano l’importanza di un’esperienza di studio all’estero.

Ma perché formarsi all’estero? Come mai secondo loro è cosi importante? È veramente utile per aumentare le possibilità che le aziende ti notino?

Sicuramente viaggiare e studiare all’estero è importante perché permette di aprire i tuoi orizzonti, conoscere nuovi modi di pensare e vedere le cose.

Tuttavia se stai pensando di fare un’esperienza di studio all’estero e ancora hai delle perplessità, in questo articolo potrai trovare alcuni spunti utili per facilitare la tua scelta, nonché alcune importanti iniziative che ti permetteranno di vivere l’esperienza dei tuoi sogni.

Perché svolgere un corso di formazione professionale all’estero?

Come tanti altri, ti starai chiedendo se valga realmente la pena andare all’estero per studiare, e quali ragioni potrebbero motivarti.

In questo paragrafo cercherò di evidenziare quali vantaggi potrai avere da quest’esperienza. Tra le ragioni più importanti possiamo quindi elencare:

  1. IMPARARE O PERFEZIONARE UNA LINGUA STRANIERA: Negli ultimi anni saper comunicare e parlare più lingue è diventato un requisito sempre più importante per chi si affaccia al mercato del lavoro e le aziende sono sempre a caccia di persone dotate di queste caratteristiche. Quindi avrai sicuramente una marcia in più.
  2. CONOSCERE UNA NUOVA CULTURA: Ti permetterà di conoscere nuove realtà, modi diversi di pensare e un differente approccio al lavoro. In questo modo oltre ad arricchire il tuo bagaglio culturale, acquisirai anche una maggior flessibilità mentale.
  3. USCIRE DA SCHEMI FISSI: Fare un’esperienza all’estero è il modo più veloce per crescere e uscire dalla tua routine quotidiana. Sicuramente all’inizio ti dovrai confrontare con molti problemi e paure, ma questo è anche il modo più veloce per crescere.
  4. DIVENTARE INDIPENDENTI: Andare all’estero ti consentirà di uscire per la prima volta dalla protezione dei tuoi familiari, dovrai imparare a vivere da solo e  superare in modo autonomo le difficoltà.
  5. FARE NUOVE AMICIZIE: Non solo conoscerai tanti ragazzi/e madrelingua che ti permetteranno di migliorare la conoscenza di un lingua straniera, ma anche tanti studenti internazionali che proprio come te stanno vivendo la loro esperienza. Fare amicizia sarà facilissimo e ti creerai una rete di amicizie internazionali, importantissima per il tuo futuro professionale.
  6. CONOSCERE TE STESSO: Vivere lontano da casa, gestirsi da solo, conoscere nuovi posti e tante persone diverse, sono esperienze che ti cambieranno per sempre. Le sfide che dovrai affrontare ti permetteranno di conoscerti meglio, scoprire quali sono i tuoi punti di forza e quali le tue debolezze.
  7. INGRESSO FACILITATO NEL MONDO DEL LAVORO: Come abbiamo detto all’inizio, oggi le imprese, operando sempre più in un contesto internazionale, hanno bisogno e cercano con maggiore frequenza persone in grado di parlare più lingue. Ecco perché un’ esperienza all’estero può rappresentare un’ importante tassello per il tuo futuro professionale.

Da leggere: Idee e consigli per trovare lavoro tra 20 e 30 anni

Tuttavia ti domanderai come fare a studiare all’estero senza gravare sulla tua famiglia. Nei prossimi due paragrafi cercherò di descriverti, quelli che oggi, sono le due più importanti possibilità: il programma Erasmus e Torno Subito.

Studenti che cercano corsi di formazione all'estero

 

Studiare all’estero: il programma ERASMUS

Cos’è il progetto Erasmus? Erasmus è un programma di mobilità studentesca dell’Unione Europea nato nel 1987. All’inizio nacque per colmare una lacuna, quella della scarsa mobilità degli studenti europei. Il primo sforzo fu quello di adeguare i programmi di studio dei singoli atenei dei paesi che aderirono al progetto.

Tuttavia oggi, l’Erasmus garantisce agli studenti europei la possibilità di studiare e effettuare un’esperienza di formazione o tirocinio in un paese dell’Unione Europea per un periodo che va dai 3 ai 12 mesi.

Inoltre, è possibile andare anche in alcuni paesi non associati all’Unione Europea come il Liechtenstein, l’Islanda, la Norvegia e la Turchia.

Come funziona nello specifico il Programma Erasmus?

I posti disponibili vengono messi a concorso attraverso un bando pubblico, in genere nel mese di Gennaio e viene divulgato attraverso il sito della propria facoltà.

Partecipare al bando garantisce allo studente delle risorse economiche con le quali sostenere le spese di alloggio e di formazione.

Una volta proposta, la candidatura verrà valutata da un’apposita commissione che stilerà le graduatorie entro il mese successivo. Nell’anno seguente lo studente potrà partire nel semestre da lui scelto e potrà così affrontare esami nell’università ospitante facendoseli poi riconoscere anche nell’Università del proprio paese.

Per gli studenti esclusi dalle graduatorie esiste tuttavia una possibilità di ripescaggio per le destinazioni per le quali nessuno ha fatto richiesta.

Il progetto ERASMUS comprende una gamma ampia e molto differenziata di attività. Oltre allo scambio di studenti e docenti, è previsto anche lo sviluppo di programmi di studio o di programmi intensivi internazionali. Inoltre, il programma può assumere la forma della Rete tematica.

Cos’è la Rete Tematica (European Tematic Network Programme – ETNP)?

La Rete tematica (European Tematic Network Programme – ETNP) è una delle principali innovazioni del programma Socrates-Erasmus; essa traduce in realtà la cooperazione fra facoltà e dipartimenti universitari e altri soggetti (quali, organizzazioni accademiche o enti professionali).

L’obiettivo della Rete Tematica è il miglioramento della qualità della conoscenza, attraverso lo sviluppo della dimensione europea all’interno di una disciplina di studio; in alternativa, l’obiettivo può essere costituito da un argomento di natura interdisciplinare o multidisciplinare, oppure da altri temi di interesse comune.

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Le borse di studio del programma Socrates-Erasmus

Le borse di mobilità per studenti, tirocinanti, insegnanti, volontari e altri giovani hanno permesso a quasi 58 000 italiani di partire (650 000 in Europa), con un impegno finanziario di 92,80 milioni di euro. In questo ambito l’Italia è seconda solo alla Turchia per numero di candidature presentate.

Programma ERASMUS

Il settore universitario ha beneficiato di oltre 53 milioni di euro, impiegati per sostenere le mobilità di oltre 34 000 studenti, professori e staff, a seguire la formazione professionale (25 milioni), la mobilità per i giovani (quasi 10 milioni), la formazione per il personale della scuola (3,6 milioni) e per il personale impegnato nell’educazione degli adulti.

Sul fronte dei tirocini, ad esempio, il 51% degli italiani ha ricevuto un’offerta di lavoro dall’impresa europea in cui veniva svolto il traineeship (media europea 30%). L’esperienza di mobilità ha avuto un’influenza positiva anche sullo spirito di imprenditorialità: in Italia il 32% degli studenti con esperienza di tirocinio Erasmus è intenzionata ad avviare una start-up e il 9% l’ha già realizzata.

I laureati che sono partiti in Erasmus hanno una maggiore mobilità lavorativa: il 93% è disposto a trasferirsi all’estero per lavoro e sono maggiormente disposti a cambiare datore di lavoro rispetto a chi non ha realizzato una mobilità Erasmus.

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Formazione professionale all’estero: Torno Subito

Il programma Torno Subito è destinato a giovani dai 18 ai 35 anni e finanzia progetti presentati da giovani universitari, laureati o diplomati nei settori del cinema e dell’enogastronomia. L’obiettivo è quello di formare dei giovani professionisti, fuori dalla regione Lazio, e di farli tornare nella città di origine per poter sfruttare conoscenze e competenze acquisite e farli diventare delle risorse da poter introdurre nel mondo del lavoro.

Il progetto Torno Subito offre la possibilità, ai partecipanti, di svolgere un percorso formativo in un determinato settore e il programma si divide in due fasi:

  • La prima fase si svolge fuori dalla regione Lazio, rimanendo in Italia o all’estero, e consiste nella frequentazione di un corso di formazione oppure nella realizzazione di una work experience presso un ente o un’azienda;
  • La seconda fase, invece consiste in un periodo di tirocinio da svolgere nella regione Lazio e l’obiettivo è quello di mettere in pratica le conoscenze e le competenze acquisite nella prima fase.

 

Formazione professionale all'estero: Torno SubitoCiascun progetto, oltre a includere le due fasi, deve prevedere il coinvolgimento diretto di strutture formative e realtà produttive pubbliche e private, profit o no profit. Sono previsti quindi due partner, uno per la prima fase e un altro per la seconda.

Per partecipare al bando si dovrà dimostrare di possedere i seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana o straniera;
  • residenza e / o domicilio nella Regione Lazio da almeno 6 mesi;
  • età compresa tra i 18 e i 35 anni;
  • stato di disoccupazione o inoccupazione.

E tu sei pronto ed hai voglia di fare un’esperienza di studio all’estero? Conosci altri programmi di studio o modalità per studiare, lavorare e seguire corsi di formazione all’estero? Scrivili nei commenti sulla nostra Pagina Facebook.


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