Migliorare le prestazioni di un sito web: 6 suggerimenti per renderlo più veloce

Pubblicato il Aprile 8, 2020 da
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Con i ritmi serrati di oggi, il tempo è veramente denaro! Per questo motivo gli utenti che navigano in internet vogliono trovare soluzioni ai loro problemi nel minor tempo possibile ed in questo caso la regola dei 3 secondi non fa sconti a nessuno.

È provato che la maggioranza delle persone abbanda immediatamente un sito web se questo non si carica entro 3 secondi!

Ma il tasso di ribalzo da un sito web (bounce rate) non è l’unico aspetto. Infatti la velocità di caricamento un sito web è un fattore molto importante per quanto riguarda il posizionamento sui motori di ricerca. Google, che ha sempre voluto garantire la migliore esperienza possibile agli utenti che utilizzano i suoi servizi, non ha mai nascosto questo aspetto, incentivando i programmatori ed i webmaster a migliorare costantemente la velocità e la fruizione dei contenuti all’interno di un sito.

Perciò se il tuo sito web non rende come vorresti, prendi in considerazione l’idea di fare un check sulle sue prestazioni. Online si possono trovare molti tool gratuiti che ti consentono di analizzare la velocità del tuo sito, elencandoti cause e soluzioni di eventuali rallentamenti riscontrati. Più avanti vedremo quali sono i più conosciuti ed utilizzati.

Come probabilmente avrai capito, la velocità di un sito è la base di tutto. Potrai anche studiare una strategia di web marketing con i fiocchi, ma se il tuo blog o e-commerce non carica velocemente i contenuti stai pur certo che andrai poco lontano.

Ma come si possono migliorare le prestazioni? Ecco 6 suggerimenti per rendere il tuo sito web più veloce:

1) Scegli con cura il piano di hosting migliore

In giro per il web ci sono moltissime società che offrono servizi di hosting per tutti i tipi di siti web. Molte offrono addirittura pacchetti personalizzati e già pronti per alcuni tipi di CMS (Content Management System) tra i più utilizzati (WordPress, Joomla, Prestashop ecc.).

Il consiglio che ti voglio dare è: scegli con attenzione il tuo provider di servizi! Acquistare il servizio dal primo che capita potrebbe darti problemi non solo in termini di velocità ma anche di sicurezza. Non basarti solo sul prezzo perché si tratta di un vero e proprio investimento per la tua attività, piccola o grande che sia.

Di solito l’offerta si divide in hosting condiviso, ovvero un ambiente condiviso tra vari siti che ha un costo spesso contenuto, o hosting dedicato, che è una soluzione che ti consente di avere tutte le risorse del server per il tuo progetto. Ovviamente la seconda opzione è più performante ma sicuramente più onerosa.

Se si vuole rimanere su un prezzo abbastanza contenuto si può scegliere un hosting condiviso con unità ssd che, di base, è più rapido di uno con unità hard disk.

Ultimo (ma non per importanza) criterio di valutazione è senza dubbio il servizio clienti. Assicurati di acquistare il servizio da un fornitore che ti garantisce assistenza tecnica di qualità, sul web e telefonica, nel minor tempo possibile.

In questa breve guida non ti dirò di scegliere un provider piuttosto che un altro per il semplice motivo che la qualità del servizio va valutata a seconda del progetto che si intende realizzare. Ad ogni modo se vuoi spostare il tuo dominio da un altro fornitore lo puoi fare senza problemi, dovrai aspettare solo qualche giorno per il trasferimento.

 

2) Elimina i contenuti inutili

Ti è mai capitato di trovare un sito graficamente molto carino con molte animazioni? Sicuramente sì. Le animazioni e la grafica giocano sicuramente un ruolo molto importante all’interno di un sito web ma non bisogna mai esagerare. Ogni volta che si aggiunge un’animazione si aggiunge con essa un pezzo di codice, quindi molte animazioni significano necessariamente molto codice che va ad appesantire il sito web. Risultato? Sito web lento che impiega molto tempo a caricare i contenuti.

Usa solo contenuti grafici che possano portare valore aggiunto al tuo sito, senza sovraccaricarlo di script inutili.

Una pagina più leggera, con meno codice, impiegherà molto meno tempo a caricarsi e il tuo blog o il tuo shop online ne potrebbero giovare.

Da leggere: Come usare i modelli grafici di Canva per il tuo sito web

 

3) Utilizza un plugin per la cache

La cache fondamentalmente è l’insieme dei file, generalmente quelli più frequenti e/o più pesanti, che vengono scaricati e salvati nella memoria del browser che si sta utilizzando per fare in modo che le pagine si carichino più in fretta. La memorizzazione della cache può rendere il tuo sito 2-5 volte più veloce. Oltre alla velocità configurare la cache riduce lo sforzo sul tuo server e aumenta l’esperienza dell’utente.

A seconda del CMS che utilizzi, ci sono molti plugin che ti consentono di impostare facilmente la cache del tuo sito. In particolare, nella libreria di WordPress hai l’imbarazzo della scelta. Di seguito ti elenco qualche plugin da provare:

  • WP Super Cache: totalmente gratuito e uno tra i più scaricati nella community di WordPress. Il plugin consente di scegliere tra la configurazione semplice e esperto. Se si ha poca esperienza consiglio di scegliere la configurazione semplice che è quasi del tutto automatizzata.
  • W3 Total Cache: è leggermente più avanzato del primo perché può avere molti tipi di configurazione. Ha sia una versione gratuita, molto completa, che a pagamento.
  • WP Rocket: plugin a pagamento ottimo, grazie alle molte funzionalità che mette a disposizione

 

4) Ottimizza le risorse (File e Immagini)

Molte volte, quando si caricano contenuti all’interno di sito, ad esempio un articolo del blog o un prodotto, non si fa attenzione alle dimensioni delle immagini. Quest’ultime possono incidere in maniera significativa sulla velocità di una pagina, per questo è buona prassi comprimerle prima di caricarle. Online ci sono molti tool gratuiti che ti consentono di comprimere le tue immagini senza rinunciare alla qualità. Uno dei più efficaci e maggiormente utilizzati è Compressor.io

Spesso, sebbene le immagini siano compresse, potrebbero essere molto più grandi (in termini di pixel) del container in cui sono inserite. Il ridimensionamento, perciò, potrebbe aiutare per abbassare di molto il peso dell’immagine.

Se non lo hai mai fatto in passato provaci ora, noterai subito la differenza nel caricamento.

Per quanto riguarda i file, i plugin sopra citati, nelle funzionalità più avanzate, permettono di minimizzare e comprimere i file HTML, CSS e JS, contribuendo a ridurre il peso totale delle risorse.

 

5) Rimanda le risorse di Blocco della Visualizzazione

Le risorse di Blocco delle Visualizzazione altro non sono che dei file come javascript e css inseriti nell’header che interrompono il caricamento del codice HTML. Questo accade perché quando il visitatore apre il nostro sito, il browser comincia a leggere il contenuto dall’alto verso il basso. Di conseguenza tutte le risorse che sono inserite prima del contenuto HTML principale vengono caricate per prime rendendo più lento il caricamento delle informazioni importanti.

Sì ok, ma come scopro quali sono queste risorse nel mio sito? E come si eliminano?

Per scoprire quali sono queste risorse all’interno del tuo sito ti basterà fare un’analisi sui tool che ho menzionato all’inizio di questo articolo che sono: PageSpeed Insights di Google e GTmetrix.

Aprite in una scheda uno dei 2 tool, incollate l’url del vostro sito web e aspettate qualche secondo. Lo strumento analizzerà tutti i problemi che rallentano il tuo sito tra cui questi file.

esempio schermata pagespeed insights

Per rimandarle, ovvero caricarle dopo gli altri contenuti più importanti,  potete agire manualmente, con una funzione del plugin W3 Total cache o automaticamente con plugin appositi come Autoptimize + Async JavaScript. Farlo manualmente, ovvero inserire uno ad uno i link di queste risorse, è sicuramente un metodo che richiede più manualità ma più ordinato, in quanto ti fa capire quale risorsa da problemi grafici o funzionali al sito se rimandata.

N.B. Non serve dannarsi per ottenere il massimo punteggio sui tool di analisi come PageSpeed Insights o GTMetrix. Quel punteggio è dato dall’insieme di innumerevoli fattori. L’importante è testare, aprendo da vari dispositivi e browser, e verificare la velocità del tuo sito.

 

6) Utilizza un CDN

Un CDN (Content Delivery Network) è utile per velocizzare la fruizione dei contenuti del tuo sito web agli utenti di tutto il mondo. Infatti a seconda di dove si trova un tuo visitatore, la velocità di caricamento sarà tanto più lenta quanto più esso è lontano dai server che ospitano il tuo sito.

In questo un CDN ti viene in soccorso. Infatti il vantaggio principale nell’utilizzare una rete di Content Delivery sta nel fatto che i tuoi dati vengono archiviati in più server sparsi per tutto il mondo, perciò il caricamento del tuo sito sarà più veloce per gli utenti che sono lontano dal tuo server.

Uno dei migliori CDN gratuiti che puoi prendere in considerazione è senza dubbio Cloudflare.

Questi sono una serie di suggerimenti che anche presi singolarmente ti possono aiutare a migliorare il rendimento e le prestazioni del tuo sito. Molti di questi passaggi sono alla portata di tutti. Mi rendo conto però che approcciarsi da soli ad alcuni tipi di operazioni può risultare complicato. Perciò a meno che tu non sia uno “smanettone” l’ultimo consiglio che ti do è quello di affidarti ad un professionista.


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