Personal Branding: come e perché costruire la tua presenza online

Pubblicato il Ottobre 28, 2020 da
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Come possiamo definire ad oggi il personal branding in poche semplici parole? Perchè è così importante oggi curare la propria immagine e il proprio posizionamento online?

Personal Branding: significato

Diciamo che il personal branding è l’insieme di attività svolte per comunicare te stesso, la tua attività o i tuoi prodotti/servizi agli altri.

Per questo, è fondamentale lavorare su se stessi per capire chi siamo e cosa vogliamo fare e, soprattutto, capire il valore unico che noi possiamo dare alla nostra attività o ad un nostro cliente nel caso di un freelance. Dobbiamo sempre dare un motivo al nostro interlocutore per sceglierci, distinguendoci dalla concorrenza.

Una volta compreso cos’è il personal branding, dobbiamo progettare e costruire un piano di azioni per attuarlo. Dobbiamo quindi definire gli strumenti per metterlo in pratica e farlo percepire attraverso strategie di digital marketing.

Il personal branding, però, non si può creare a tavolino, bisogna innanzitutto saper collocare la propria figura professionale nel mercato. Ed è proprio questo un passaggio fondamentale che andremo ad analizzare in questo articolo.

 

Per chi è il personal branding?

Il personal branding può essere utile praticamente a tutti. Dall’azienda multinazionale alla micro impresa, dal neolaureato al professionista di settore, passando per i consulenti, i freelance e molte altre figure.

E’ importante per tutti in quanto i potenziali clienti o i responsabili delle risorse umane delle aziende che ci dovranno assumere faranno sicuramente delle ricerche, attraverso motori di ricerca e social network, sul nostro conto prima di incontrarci ed avere un confronto con noi.

Con i mezzi che ci sono oggi potranno vedere senza difficoltà il nostro curriculum, le aziende con le quali abbiamo lavorato o collaborato, le nostre referenze e molto altro.

Per questo è fondamentale curare la nostra brand image con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione.

Da leggere anche: Competenze professionali. Come scrivere il Curriculum Vitae

 

Analisi di mercato e posizionamento professionale

La prima cosa da fare è sicuramente capire come poterci posizionare nel mercato odierno, quindi esaminare le nostre skill e creare la nostra figura professionale.

Quindi, muovendo i nostri primi passi, servirà assolutamente un’analisi del mercato nel quale ci vogliamo posizionare studiando i nostri competitor e, soprattutto, trovando la nostra Unique Selling Proposition, ovvero, la nostra proposta di valore che contraddistingue il nostro lavoro o prodotto da quello della concorrenza.

 

Personal branding: strategie da mettere in pratica

Una volta capito come collocarci nel mercato professionale dobbiamo pensare alle strategie da mettere in pratica che ci aiuteranno a far affermare il nostro brand e a rafforzarlo.

bersaglio e freccetta

Ma su cosa dobbiamo andare a lavorare per realizzare strategie di personal branding efficaci? Per prima cosa, dobbiamo cercare di buttare giù una sorta di analisi SWOT personale ed imparziale. Quindi analizzare:

  • I nostri punti di forza
  • I nostri punti di debolezza
  • Le risorse che abbiamo a disposizione
  • Le nostre motivazioni

Questo ci servirà per analizzare la nostra personalità e capire come quest’ultima possa giocare un ruolo decisivo nel processo di collocamento all’interno del mercato.

Questo passaggio deve farci capire quanto è importante mostrare la nostra vera personalità e quanto non lo sia creare dei personaggi falsi nei quali il tuo target potrebbe non rispecchiarsi.

 

Come promuoversi online con il personal branding marketing

Dopo aver analizzato tutti i punti citati sopra entriamo, finalmente, “nel vivo dell’azione”. Arrivati a questo punto avremo sicuramente bisogno di un piano di personal branding marketing dettagliato. Ma da dove partire?

Nonostante ci sia la possibilità di svolgere percorsi di marketing offline, io sono sempre a favore dell’utilizzo di metodi pubblicitari offerti dall’online, perché hanno un costo contenuto e si possono monitorare facilmente i risultati ottenuti.

Per questo tipo di lavoro quindi dobbiamo andare ad esaminare gli strumenti che potranno tornarci utili per promuovere il nostro brand. Quindi sito web, blog e social media avranno un impatto decisivo per amplificare la visibilità dei contenuti che produrremo e per posizionarci nel mercato.

Prima di iniziare però, bisogna sapere quali sono i mezzi che ci potranno tornare utili per questo lavoro e come utilizzarli. Infatti, se si è alle prime armi, può risultare difficile intraprendere un percorso sul web che porti risultati tangibili.

Per questo motivo, un mio consiglio è sicuramente quello di sfruttare tutte le risorse, che si possono trovare sul web, come corsi, webinar, dispense o, in alternativa, avvalersi della consulenza di un professionista.

Da leggere: Come usare i modelli grafici di Canva per il tuo sito web

 

Personal branding online: strumenti ed azioni imprescindibili

Non sempre è necessario utilizzare tutti gli strumenti che il web mette a disposizione per promuovere il nostro brand, ma, sicuramente, ce ne sono diversi che giocano un ruolo fondamentale in qualsiasi strategia di digital marketing. Andiamo insieme a vedere quali sono:

Sito web e blog

Il primo da menzionare è sicuramente il sito web. Uno strumento di grande utilità se accompagnato da altre azioni volte a rafforzare la propria brand identity.

Al giorno d’oggi esistono online svariati servizi che permettono di creare il proprio sito web da zero, senza alcuna esperienza. Perciò non spaventatevi se non siete programmatori. Per realizzare un sito web in autonomia non servirà scrivere nessuna riga di codice.

Sotto quest’aspetto il mio consiglio è quello di utilizzare un CMS (Content Management System) come WordPress, in quanto rende più personalizzabile il proprio sito ed ha moltissime integrazioni che ci faciliteranno la vita durante il nostro percorso di crescita online.

Per rendere più facile il lavoro di tutti esistono dei siti come Themeforest che vendono, ad un prezzo contenuto, template già pronti per WordPress. Basterà scaricarli e caricarli all’interno della nostra dashboard, et voilà avremo il nostro sito pronto in pochi minuti, al quale dovremo solamente cambiare loghi, colori e contenuti per renderlo in linea con la nostra immagine.

Attività di SEO

Come abbiamo sentito dire migliaia di volte, avere un sito non basta per essere competitivi online. E’ come avere una macchina senza la benzina. A questo strumento bisogna sempre affiancare attività che gli consentiranno di decollare ed ottenere così la giusta visibilità su Google.

Una di queste è sicuramente la SEO (Search Engine Optimization) che, in breve, è una serie di attività Onsite e Offsite che ci consentiranno di migliorare il nostro posizionamento sui motori di ricerca.

In questo ambito il mio consiglio è di studiare bene la materia o rivolgersi ad un professionista prima di fare azioni di questo tipo.

Social Media

I social media meriterebbero un articolo dedicato, ma cerco di fare una sintesi in questo capitolo. I social network sono sicuramente gli strumenti che ci potranno dare un grande risultato ad un costo contenuto, ma necessitano di un costante lavoro, impegno e grande cura. Ad ogni modo non serve necessariamente essere presenti su tutti i social per promuovere il nostro brand. Bisogna, in primis, pensare a quello che si vuole comunicare e poi scegliere i social giusti sui quali compiere questo tipo di azioni.

Ad esempio se sei un avvocato dovrai sicuramente curare bene il tuo profilo LinkedIn e, magari, tralasciare leggermente la tua presenza su Instagram, mentre al contrario, se sei il proprietario di un negozio di calzature, la tua pagina Instagram potrebbe tornarti molto utile per aumentare il tuo bacino di utenza.

Da leggere anche: Lavorare nel digital marketing: quali competenze sono richieste?

 

Come migliorare la tua brand reputation online

In poche parole, ci sono molte attività che si potrebbero intraprendere per migliorare la nostra brand reputation. Ad ogni modo dobbiamo essere sempre bravi a capire quali sono quelle giuste che possano portarci dei risultati. Perché, sebbene sia vero, che il web possa offrirci una visibilità ampissima, è anche vero che commettendo un errore grossolano, quest’ultimo possa essere amplificato dalle attività di digital marketing e quindi riflettersi in modo negativo sul nostro lavoro.

Per questo motivo il mio consiglio è sempre quello di prendere decisioni ponderate e mai di pancia anche se dovesse servire l’aiuto di un collaboratore esterno o qualche mese in più di formazione.


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