Scelte post diploma: perché valutare una formazione alternativa all’Università?

Pubblicato il Ottobre 22, 2020 da
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Se ci segui da un po’ sicuramente avrai letto gli articoli dove parliamo dei cambiamenti che il mondo del lavoro si trova ad affrontare. La nascita di nuove esigenze di mercato e professioni che ha condotto le aziende a ricercare nuove competenze.

Negli ultimi 10 anni l’evoluzione del mondo del lavoro è stata enorme. Nuove professioni un tempo inimmaginabili stanno assumendo sempre più importanza andando a sostituire le cosiddette professioni tradizionali.

Se sei un giovane impegnato a capire quale possa essere il tuo futuro professionale, quali scelte fare dopo la maturità, non puoi non tenere in considerazione questi cambiamenti.

La prima cosa che ti devi chiedere è cosa vuoi fare o cosa ti piacerebbe fare. Una volta capito questo potrai scegliere il percorso di studi più adatto al tuo obiettivo.

Per approfondire: Giovani e Lavoro. Cosa fare dopo la maturità?

Infatti, le possibilità che ti si prospettano sono molte e non riguardano solamente un percorso di studi universitario. Esistono diverse strade alternative che ti permettono di acquisire competenze in linea con quelle spendibili immediatamente in un contesto lavorativo.

Nei prossimi paragrafi cercherò di aiutarti a capire quale sia la strada più giusta da seguire.

L’evoluzione del mercato del lavoro: scelte post diploma per professioni digitali

Se sei un ragazzo alla ricerca di lavoro, sicuramente ti sarai imbattuto in annunci dove tra i requisiti per l’assunzione non compare la laurea. Ma come mai, in alcuni ambiti, la laurea oggi non è più un requisito necessario?

L’avvento delle nuove professioni digitali ha scombinato la vecchia struttura del mercato del lavoro.

La mancanza di personale qualificato in questo importantissimo settore ha condotto le aziende a cercare canali di formazione alternativa all’università, che rappresenta un percorso maggiormente improntato all’acquisizione di competenze teoriche piuttosto che di quelle tecnico-pratiche, ricercate dalle aziende.

Vuoi un esempio di questo cambiamento nella mentalità aziendale ed evoluzione del mercato del lavoro? Il recente annuncio da parte di Google dell’avvio di un percorso di formazione della durata di sei mesi al termine del quale l’allievo potrà essere assunto o dalla stessa Google oppure da un’altra cinquantina di grandi imprese che aderiscono al progetto.

Naturalmente ci sono professioni come per esempio il medico, l’avvocato, oppure il commercialista dove puoi accedere esclusivamente se sei in possesso di un titolo di studio universitario, ma se il tuo obiettivo è lavorare nel mondo digitale, oggi la laurea non è più un requisito fondamentale.

Quindi, il mio consiglio è quello di valutare cosa ti piacerebbe fare e poi scegliere il percorso più adatto.

Siamo consapevoli che non è una scelta facile, tuttavia se ti interessano le professioni digitali e non sei sicuro che questa sia la tua strada, online ci sono molti corsi gratuiti che ti potranno aiutare a comprendere e valutare se è questo quello che stai cercando.

Quali sono i vantaggi di una formazione non Universitaria?

  • Apprendimento di competenze direttamente spendibili
  • Costo complessivo minore
  • Durata complessiva della formazione minore
  • Inserimento in un ambiente professionale
  • Allineamento con le tendenze di mercato e le nuove tecnologie

Tra i vantaggi di maggior valore spicca l’aggiornamento continuo dei corsi professionalizzanti che mira a far acquisire all’allievo competenze assolutamente valide alla fine del percorso.

Professioni digitali

Questi percorsi nella maggior parte dei casi sono costruiti in stretto contatto con le Aziende del settore di riferimento e i Docenti sono quasi sempre professionisti ed esperti in contatto costante con il mondo lavorativo. Proprio per queste caratteristiche rispondono meglio a chi vuole iniziare ad acquisire le giuste competenze per poi lavorare immediatamente.

 

I percorsi di formazione alternativi all’Università

Negli ultimi anni l’offerta formativa post diploma non universitaria è cresciuta in modo esponenziale. Infatti, oggi esistono diverse tipologie di percorsi formativi professionali.

Tra i più diffusi troviamo le scuole di Formazione Professionale Regionali, nate con l’obiettivo di sviluppare nuovi profili professionali utili alle imprese o riqualificare e adattare le risorse umane ai cambiamenti del mercato lavorativo.

Di notevole rilevanza sono anche altri due percorsi formativi post diploma, gli ITS (Istituti Tecnici Superiori) e gli IFTS (Istruzione e Formazione Tecnica Superiore).

Gli IFTS sono nati dalla necessità di rispondere alla richiesta di competenze tecnico-professionale provenienti in particolare dalle piccole e medie Imprese (PMI)  interessate da innovazioni tecnologiche e dall’internazionalizzazione dei mercati. Questi percorsi sono articolati in due semestri per un totale di 800/1000 ore, al termine del percorso viene rilasciato un certificato di specializzazione tecnica superiore, inquadrato al IV livello del Quadro europeo delle qualifiche (EQF).

Gli ITS, invece offrono corsi relativi a sei Aree tecnologiche, considerate strategiche per lo sviluppo economico:

  • Efficienza energetica;
  • Mobilità sostenibile;
  • Nuove tecnologie per la vita;
  • Nuove tecnologie per il Made in Italy;
  • Tecnologie innovative per i beni e le attività culturali- Turismo;
  • Tecnologie dell’informazione e della comunicazione;

Quello che distingue la formazione ITS dagli altri percorsi formativi è l’altissima percentuale di coloro che entro un anno dal diploma trova lavoro: l’80%, stando ai dati riportati da Indire (Istituto Nazionale documentazione innovazione ricerca educativa).

Questa tipologia di percorso è articolata in quattro semestri per un totale di 1800/2000 ore, di cui almeno il 30% deve essere svolto sotto forma di tirocinio curriculare presso aziende del settore, abbinando cosi, studio ed esperienza lavorativa.

Al termine viene rilasciato il Diploma di Tecnico Superiore che corrisponde al V livello del Quadro europeo delle qualifiche.

Per approfondire: Corsi di specializzazione tecnica post diploma che aprono al lavoro

 

Quali sono i lavori che puoi svolgere senza laurea?

Se il tuo sogno è lavorare nel mondo delle professioni digitali, come abbiamo visto sopra, possedere un titolo universitario non è più un requisito indispensabile per essere assunti.

Il settore dell’ICT in Italia è in forte espansione, infatti secondo lo studio di Excelsor Unioncamere le assunzioni nel settore dei servizi informatici e della comunicazione nel 2018 sono state di 68.510 unità di cui 36.160 a tempo indeterminato e 12.240 in apprendistato.

Questi numeri nel prossimo futuro sono destinati a crescere ulteriormente. Lo studio “Osservatorio competenze digitali 2019” infatti stima il fabbisogno di figure specializzate per il triennio 2019-2021, sia per motivi di sostituzione del personale in età da pensionamento, sia per la creazione di nuovi posti di lavori dovuti all’espansione del settore, si attesta a 67.100 unità nell’ipotesi conservativa e a 94.500 nell’ipotesi più ottimistica.

Ma quali sono i lavori e le professioni digitali la cui richiesta è maggiore da parte delle aziende? Tra i più richiesti troviamo il Seo Copywriter, Sem Specialist, Social Media Manager, Web Analyst, Mobile Developer, Comunity Manager e Blockchain Developer.

Su questo specifico argomento ho scritto un articolo che ti suggerisco di leggere per approfondire: Le 9 figure professionali più richieste dal mercato del lavoro digitale


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