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Vuoi avviare una START UP? Ecco alcune agevolazioni che potrebbero interessarti | ITSSI Vuoi avviare una START UP? Ecco alcune agevolazioni che potrebbero interessarti - ITSSI
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Vuoi avviare una START UP? Ecco alcune agevolazioni che potrebbero interessarti


Innovative, flessibili, pronte a cambiare il modello di business e a continuare a investire: le startup high-tech italiane hanno retto bene la prova del Covid, e sono pronte a guardare avanti.

Dall’indagine degli Osservatori Startup Intelligence e Digital Transformation Academy del Politecnico di Milano emerge che le nuove imprese innovative, pur nelle difficoltà del momento, hanno dimostrato capacità di adattamento e in molti casi sono state capaci di generare rapidamente nuove soluzioni per fronteggiare gli effetti della pandemia.

Sono state censite complessivamente 256 iniziative del panorama startup hi-tech italiano attive per fronteggiare l’emergenza sanitaria, che coinvolgono i settori più diversi, dalla digitalizzazione di processi ai servizi alle persone, dai sistemi di distanziamento allo svago, dal delivery ai dispositivi sanitari, dall’eLearning alla sanificazione degli ambienti.

Durante l’emergenza, mentre diventava evidente agli occhi di tutti il ruolo strategico dell’innovazione digitale, è cresciuto l’interesse per la collaborazione tra aziende, startup e istituzioni in risposta alla crisi, con una spinta all’Open Innovation, di grande rilevanza per lo sviluppo del nostro sistema imprenditoriale.

Il 46% delle start up ha ottenuto nuovi clienti e ha ampliato il proprio network, il 44% ha accelerato lo sviluppo di prodotti e servizi e ottenuto maggiore visibilità sul mercato. Il 28% ha persino ampliato il proprio organico per fronteggiare l’incremento di attività emerso durante l’emergenza, o si è dotato di nuove competenze.

Le startup italiane high-tech italiane hanno trovato anche i modi e i tempi per azioni di rilevanza sociale: il 63% delle startup  ha intrapreso iniziative a supporto dell’emergenza, come raccolte fondi per donazioni, lancio di nuovi prodotti o servizi, rilascio di soluzioni gratuite.

Ma cosa intendiamo per start up? E quali sono le agevolazioni per chi oggi desidera avviare una nuova impresa?

STARTUP: Definizione e requisiti

Possiamo definire una start up come un’impresa ad alto tasso innovativo che vuole risolvere un problema che prima non aveva soluzione.

La startup innovativa è un’impresa giovane, ad alto contenuto tecnologico, con forti potenzialità di crescita e rappresenta per questo uno dei punti chiave della politica industriale italiana.

Una startup innovativa è una società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, che rispetti i seguenti requisiti oggettivi:

  • è un’impresa nuova o costituita da non più di 5 anni
  • ha residenza in Italia, o in un altro Paese dello Spazio Economico Europeo ma con sede produttiva o filiale in Italia
  • ha fatturato annuo inferiore a 5 milioni di euro
  • non è quotata in un mercato regolamentato o in una piattaforma multilaterale di negoziazione
  • non distribuisce e non ha distribuito utili
  • ha come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di un prodotto o servizio ad alto valore tecnologico
  • non è risultato di fusione, scissione o cessione di ramo d’azienda

Quando una start up è innovativa?

Una startup è innovativa se rispetta almeno 1 dei seguenti 3 requisiti soggettivi:

  1. Sostiene spese in R&S e innovazione pari ad almeno il 15% del maggiore valore tra fatturato e costo della produzione
  2. Impiega personale altamente qualificato (almeno 1/3 dottori di ricerca, dottorandi o ricercatori, oppure almeno 2/3 con laurea magistrale)
  3. È titolare, depositaria o licenziataria di almeno un brevetto o titolare di un software registrato

Come registrare la propria impresa?

Le imprese in possesso dei requisiti possono accedere allo status di startup innovativa tramite autocertificazione sottoscritta dal legale rappresentante e godere delle agevolazioni registrandosi nella sezione speciale dedicata del Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio della propria provincia.

Registro delle Imprese della Camera di Commercio della città di Roma

Per conoscere tutte le startup innovative attualmente iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese, consulta la vetrina #ItalyFrontiers.

Le startup innovative possono godere dei benefici previsti entro i 5 anni dalla loro costituzione; trascorso tale periodo di tempo hanno la possibilità di trasformarsi in PMI innovative, senza perdere i benefici disponibili.

Come preparare un Business Model Canvas per gettare le basi della tua idea imprenditoriale?
Ecco una semplice guida che può supportarti nella realizzazione del tuo progetto: Hai un’idea imprenditoriale nel cassetto? Crea il tuo Business Model Canvas

 

Le agevolazioni dedicate alle startup innovative

Con il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (cd. Decreto “Rilancio”) sono state introdotte misure per il rafforzamento e sostegno dell’ecosistema delle startup innovative.

Vediamo insieme la lista delle agevolazioni dedicate alle startup innovative:

  • Costituzione digitale e gratuita della startup
  • Incentivi fiscali all’investimento nel capitale di startup innovative
  • Accesso gratuito e semplificato al Fondo di Garanzia per le PMI
  • Trasformazione in PMI innovative senza soluzione di continuità
  • Esonero da diritti camerali e imposte di bollo
  • Raccolta di capitali tramite campagne di equity crowdfunding
  • Servizi di internazionalizzazione alle imprese (ICE)
  • Deroghe alla disciplina societaria ordinaria
  • Disciplina del lavoro flessibile
  • Proroga del termine per la copertura delle perdite
  • Deroga alla disciplina sulle società di comodo e in perdita sistematica
  • Remunerazione attraverso strumenti di partecipazione al capitale
  • Esonero dall’obbligo di apposizione del visto di conformità per compensazione dei crediti IVA
  • Fail Fast (procedure semplificate in caso di insuccesso della propria attività)

 

Start Up e le principali agevolazioni

Incentivi fiscali de minimis

L’incentivo prevede una detrazione IRPEF del 50% destinata alle persone fisiche che investono nel capitale di rischio di startup innovative o PMI innovative.

Ai fini della fruizione dell’incentivo e prima dell’effettuazione dell’investimento, il legale rappresentante della startup innovativa o della PMI innovativa è tenuto a presentare istanza sulla piattaforma informatica “Incentivi fiscali in regime «de minimis» per investimenti in start-up e PMI innovative”.

L’investimento deve essere mantenuto per almeno tre anni e può essere effettuato direttamente, o per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) che investano prevalentemente in startup innovative o PMI innovative.

Per investimenti effettuati in startup innovative, l’investimento agevolabile ammonta ad un massimo di 100mila euro per ciascun periodo di imposta.
Per investimenti effettuati in PMI innovative, l’investimento agevolabile ammonta ad un massimo di 300mila euro per ciascun periodo di imposta (oltre tale limite, sulla parte eccedente l’investitore può detrarre il 30% in ciascun periodo d’imposta).

Ai sensi del Regolamento “de minimis”, la startup innovativa o la PMI innovativa destinataria dell’investimento non può ottenere aiuti in “de minimis” per più di 200mila euro nell’arco di tre esercizi finanziari. Per maggiori informazioni: clicca qui

Da leggere: I finanziamenti europei con Fondo Sociale (FSE) per l’istruzione e formazione professionale

Smart & Start Italia

Smart&Start Italia è uno strumento agevolativo finalizzato a promuovere, su tutto il territorio nazionale, le condizioni per la diffusione di nuova imprenditorialità e sostenere le politiche di trasferimento tecnologico e di valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

Soggetto gestore dell’intervento è Invitalia S.p.A., alla quale sono affidati gli adempimenti tecnici e amministrativi riguardanti l’istruttoria delle domande, la concessione e l’erogazione delle agevolazioni e l’effettuazione di monitoraggi, ispezioni e controlli.

Smart&Start Italia finanzia piani d’impresa, di importo compreso tra 100 mila euro e 1,5 milioni di euro.

La misura agevolativa è riservata alle startup innovative, localizzate su tutto il territorio nazionale e costituite da non più di 60 mesi alla data di presentazione della domanda e devono essere classificabili di piccola dimensione.

Sono ammissibili alle agevolazioni i piani di impresa aventi ad oggetto la produzione di beni e l’erogazione di servizi che presentano almeno una delle seguenti caratteristiche:

  • significativo contenuto tecnologico e innovativo
  • sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things
  • valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata (spin off da ricerca)

Inoltre è prevista una premialità alle startup che prevedono forme di collaborazione con Organismi di ricerca e incubatori e acceleratori di impresa (ivi compresi i Digital Innovation Hub) e alle startup già operanti nelle Regioni del Centro-Nord da almeno 12 mesi che promuovono la realizzazione di un piano d’impresa localizzato nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Le startup richiedenti possono beneficiare delle seguenti agevolazioni:

  • Finanziamento agevolato, senza interessi, per un importo pari all’80% delle spese ammissibili; l’importo del finanziamento è elevabile al 90% nel caso in cui la startup sia interamente costituita da donne e/o da giovani di età non superiore a 35 anni, oppure preveda la presenza di almeno un esperto con titolo di dottore di ricerca (o equivalente) conseguito da non più di 6 anni e impegnato stabilmente all’estero in attività di ricerca o didattica da almeno un triennio.
    Il finanziamento ha durata massima di 10 anni.

    Per le startup innovative con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, il predetto finanziamento è restituito in misura parziale, per un ammontare pari al 70% dell’importo di finanziamento agevolato concesso per le spese del piano di impresa.
  • Servizi di tutoraggio: le sole startup innovative costituite da non più di 12 mesi possono usufruire di servizi di tutoraggio tecnico-gestionale identificati in base alle caratteristiche delle startup. Il valore dei predetti servizi è pari a 15.000 euro per le startup localizzate nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia e a 7.500 euro per le startup localizzate nel restante territorio nazionale.

Le domande possono essere presentate esclusivamente per via elettronica, utilizzando la procedura informatica messa a disposizione sul sito di Invitalia: clicca qui 

 

Investimenti nel capitale di rischio delle start-up innovative

Tale linea sostiene gli investimenti nel capitale di rischio delle start-up innovative al fine di accompagnarne l’ulteriore crescita.

L’investimento in equity deve avere le seguenti caratteristiche:

  • essere attuato dagli attori dell’ecosistema dell’innovazione abilitati
  • essere attuato in sede di costituzione della start-up innovativa (se soggetti ancora da costituirsi, alla data di domanda)
  • essere di importo non inferiore a 10.000 euro
  • non determinare una partecipazione di maggioranza nel capitale della start-up innovativa
  • essere detenuto per un periodo non inferiore a 18 mesi
  • non essere attuato tramite piattaforme internet di equity crowdfunding

A fronte dell’investimento nel capitale dell’impresa operato da un attore dell’ecosistema dell’innovazione, alla medesima impresa è riconosciuto un’ulteriore agevolazione nella forma di contributo a fondo perduto, in misura pari al 100% dell’investimento nel capitale di rischio attuato dagli attori dell’ecosistema dell’innovazione abilitati, nel limite complessivo di 30.000,00 euro per start-up innovativa.

Le domande per accedere alle agevolazioni possono essere presentate al Soggetto gestore a partire dalle ore 12,00 del 24 giugno 2021 e devono essere compilate esclusivamente attraverso la procedura informatica messa a disposizione sul sito di Invitalia: clicca qui

Da leggere: Startup femminili. Come trasformare la propria idea in una realtà imprenditoriale

 

Agevolazioni Start Up: le novità 2021

Nuove imprese a tasso zero

Si tratta di una nuova misura voluta dal Ministero dello Sviluppo Economico per sostenere lo sviluppo della nuova imprenditorialità giovanile e femminile.

L’iniziativa è rivolta a micro e piccole imprese costituite da non più di 60 (sessanta) mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione e in cui la compagine societaria sia composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni o da donne.

Abbiamo già parlato di questa interessante opportunità, ricordi?
Se ti sei perso il nostro articolo e sei curioso di saperne di più, corri a leggere Nuove Imprese a Tasso Zero: l’opportunità imprenditoriale per donne e under 35

Agevolazioni Start UP: il doppio sconto fiscale

Le statistiche fiscali appena pubblicate dal ministero delle Finanze, relative all’anno di imposta 2019, certificano un incremento del 65% degli investimenti effettuati in start up e Pmi innovative da oltre 7.900 contribuenti che hanno fruito, come persone fisiche, della detrazione fiscale del 30% sui capitali investiti.

A loro si rivolge anche la detassazione delle plusvalenze appena introdotta dal Governo con il decreto Sostegni-bis, una misura che andrà ad alimentare i presupposti per un afflusso consistente di risorse verso le imprese innovative.

In cosa consiste questa misura?

  • Viene eliminata l’imposta sostitutiva al 26% sul capital gain degli investimenti effettuati da persone fisiche in start up e Pmi innovative tra il 1° giugno 2021 e fino al 31 dicembre 2025, purché mantenuti per almeno tre anni
  • Detassazione delle plusvalenze, questa volta sulle quote cedute di qualsiasi società di capitali, purché reinvestite entro un anno in realtà innovative

Si aggiunge così un promettente tassello al puzzle di misure già esistenti, che genera un potenziale circuito positivo a favore del comparto.

Si possono ora immaginare operazioni capaci di fruire di molteplici vantaggi. Basta fare un esempio: un imprenditore che dismette un investimento tradizionale per acquistare una quota in una start up, per poi cederla dopo tre anni, potrebbe così fruire della doppia detassazione delle plusvalenze ed anche del bonus fiscale sul capitale reinvestito.

Smart Money

A partire dal 24 giugno 2021 le startup innovative potranno richiedere l’incentivo Smart Money che prevede un contributo a fondo perduto per l’acquisto di servizi prestati da parte di incubatori, acceleratori, innovation hub, business angels e altri soggetti pubblici o privati operanti per lo sviluppo di imprese innovative.

Smart Money mira a favorire il rafforzamento del sistema delle start-up innovative italiane sostenendole nella realizzazione di progetti di sviluppo e facilitandone l’incontro con l’ecosistema dell’innovazione.

Il Ministero mette a disposizione della misura 9,5 milioni di euro, fondo concesso a fronte:

  • del sostenimento, da parte di start-up innovative, delle spese connesse alla realizzazione di un piano di attività, svolto in collaborazione con gli attori dell’ecosistema dell’innovazione operanti per lo sviluppo di imprese innovative
  • dell’ingresso nel capitale di rischio delle start-up innovative degli attori dell’ecosistema dell’innovazione.

Per maggiori informazioni e per scoprire le modalità di partecipazione, clicca qui

Fondo Italia Venture I

Italia Venture I è destinato ad investimenti in PMI, piccole e medie imprese e Start Up innovative, che attraverso un co-investimento con operatori privati nazionali e internazionali, sostiene la crescita e il consolidamento delle aziende.

Tra i sottoscrittori pubblici e privati del Fondo figurano il Ministero dello Sviluppo Economico, la Banca Europea, Cisco, Fondazione di Sardegna e il Gruppo Metec, mentre la gestione del fondo è affidata a Invitalia.

Il fondo prevede una dotazione di 86,65 milioni di euro.

Ecco un breve elenco dei settori d’investimento:

  • internet & ICT
  • logistica  e meccatronica
  • biotech & health
  • clean energy & green tech
  • governo e PA
  • social impact & sostenibilità
  • food fashion e life style
  • fintech

 

Agevolazioni Start Up nella città di Roma

Bando nuove imprese 2021

La Camera di Commercio di Roma, nell’ambito delle proprie finalità di sostegno allo sviluppo economico e occupazionale del territorio provinciale, con particolare attenzione al supporto di quelle categorie che tradizionalmente risultano svantaggiate, quali le nuove realtà in fase di creazione e di avvio di impresa, alla luce dell’attuale congiuntura recessiva che il sistema economico dell’intero Paese sta attraversando, ha rinnovato l’edizione 2021 del Bando nuove imprese.

L’iniziativa è finalizzata a sostenere lo start up aziendale, abbattendone i costi ed incentivando la concretizzazione di idee imprenditoriali e la nascita di nuove imprese, al fine di sostenere la ripresa della produttività, la crescita e lo sviluppo economico del territorio.

La misura consiste nell’abbattimento del costo del servizio di accompagnamento da erogarsi a favore dell’aspirante imprenditore, fino ad un massimo di 2.500 euro,00 al netto dell’IVA, ovvero fino ad un massimo di 3.000,00 euro al netto dell’IVA nel caso di costituzione di società di capitali.

La misura, a supporto dei processi di creazione e avvio di una nuova attività d’impresa, consiste in un contributo a favore di aspiranti imprenditori per il costo di taluni servizi per la costituzione di una nuova impresa, erogati dai Centri di Assistenza Tecnica (CAT), dai Centri Servizi per l’Artigianato (CSA) e dai Centri Autorizzati di Assistenza Agricola (CAA), quali Soggetti Attuatori dell’iniziativa.

Per accedere al contributo, chi intende creare una nuova impresa a Roma o provincia deve recarsi presso una sede territoriale di uno dei soggetti attuatori dell’iniziativa per ricevere le informazioni e l’assistenza tecnica necessarie per la propria idea imprenditoriale e per presentare domanda di accesso al servizio di accompagnamento per la creazione di una nuova impresa.

Ogni candidato può presentare una sola domanda.

L’elenco dei servizi offerti e delle relative tariffe applicate è contenuto nel Regolamento.

Le domande possono essere presentate fino ad esaurimento delle risorse messe a disposizione (800mila euro), comunque entro il 31 dicembre 2021

Per maggiori informazioni:
CNA Viterbo e Civitavecchia
Tel. 339.1164018
Email: l.fanelli@cnavt-civ.it.

 

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Published by
Maria Luisa Bertana

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